Prodotti tipici

L'area favorita da un clima mite, da un terreno fertile e da una natura generosa dispensa una svariata quantità diprodotti. I due terzi della produzione agricola locale sono rappresentati da prodotti tipici e tradizionali come il pomodoro San Marzano DOP; la melannurca campana IGP; l'albicocca vesuviana IGP (Prot. Naz. Trans., L. Reg. 510/06); la noce di Sorrento, il salame di Napoli con proposta del marchio IGP (in foto); la nocciola "San Giovanni","mortarella" e "camponica";  la patata novella a pasta bianca o gialla; la produzione autoctona di uva da vino, bianco o rosso. Salde e profonde tradizioni legano la dieta Mediterranea alla cucina dell'area che propone piatti genuini, fortemente legati ai sapori della terra, ma anche capace di reinventarsi continuamente. In ordine di portata si parte dai primi: glistrangolaprìevotignocchi cavati a mano e serviti con ragù di carne e pomodoro; la pasta e fagioli con la cotica; lelaganelle, tagliatelle tirate a mano; la menestra maretata, fatta con carne e cotica di maiale e aggiunta di tipiche verdure locali come le turzelle, la verza e le scarole.

Ma il re indiscusso della cucina tradizionale è il maiale, intorno al quale è sorta una vera cultura tanto che tra le portate più succulente c'è la braciola di cotica: un involtino ripieno di aglio, prezzemolo, pecorino grattugiato, uvetta passa, pinoli, pepe e sale, messa a cuocere nel sugo di pomodoro; i cicoli, ottenuti dal grasso di maiale. La lavorazione del maiale è un'arte che si tramanda da secoli e la soppressata rientra tra i più importanti insaccati dell'area. Altra prelibatezza della cucina locale è la capuanella, un carciofo paesano di forma arrotondata e ricco di foglie, farcito con aglio, prezzemolo, parmigiano grattugiato, olio e sale e messo a cuocere su fornacette con carboni ardenti. Accompagna le portate il fragrante pane, fatto con lievito naturale, impastato ancora a mano e cotto nel forno a legna. Tutta la cucina locale è ricca di ingredienti speciali. La tradizione rurale ha insegnato a utilizzare una sorprendente varietà di aromi ed erbe di campo: origano, finocchietto, menta, aglio, rucola, basilico, sedano, cipolla. Alcune specialità sono rare, se non uniche: fagiolo a formella, un legume tipico salvato pochi anni fa dalla scomparsa e oggi protetto con orgogliosa tenacia.

La maggior parte dei prodotti della terra viene conservata sott'olio per l'inverno: gustose melanzane tagliate a listarelle, oppure imbottite con olive, capperi e acciughe; pomodori acerbi tagliate a rondelle dal sapore forte, messi a macerare con aglio, peperoncino e aceto e poi conservati. La peculiarità della coltivazione di nocciole crea l'ambiente adatto per la produzione di funghi chiodini, conservati sott'olio, precedentemente scottati in acqua, aceto e sale.

Tra i dolci tipici c'è il migliaccio preparato con la semola cotta nel latte, con aggiunta di zucchero e uova, aromatizzato con vanillina e scorza di limone grattugiato e cotto nel forno a legna; gli struffoli; la torta di nocciole; il tutero, un particolare torrone locale.

Un ghiotto boccone è la pizzetta di vino preparata, secondo la tipica ricetta dell'agro nolano, con un impasto di semola e vino ancora mosto, che, fatto rapprendere su una spianatoia, viene tagliato a losanghe, poi impanate nella farina di granoturco e passate nel forno a legna. Un liquore pregiato è il nocillo, frutto di un'antica tradizione, preparato in casa con noci appena raccolte e dal tenero mallo, messe a macerare in alcol purissimo, a cui segue una procedura di filtraggio ed aggiunta di

spezie e arom

 

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Letto 1573 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Aprile 2014 09:30
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