Itinerario culturale

La Cripta, dedicata a San Felice Vescovo, collocata al di sotto dell’attuale Duomo di Nola, nella zona della navata centrale in prossimità del transetto, ad un dislivello di 4,50 metri circa. Risalente al I sec. d.C. entrò a far parte dell’ampio complesso ecclesiale realizzato sui resti del tempio di Giove, nella zona est del foro della Nola romana. La prima Cattedrale venne realizzata nel 1395, per volere di Niccolò Orsini. Tra il 1558 e il 1583 crollò quasi completamente a causa dell’apertura di un vano comunicante tra la navata maggiore e una delle minori sotto il pilone angolare del transetto. Fu ricostruita tra il 1586 e il 1594, non più in stile gotico, ma con forme rinascimentali a tre navate e transetto. Nel 1861 fu incendiata. I lavori per la ricostruzione iniziarono nel 1870. La Cripta di San Felice fu ricostruita con pianta centrale e copertura a volta a vela, nello stesso posto che occupava nelle basiliche precedenti. L’altare maggiore, in finissimi marmi policromi, è sormontato dalla statua della Vergine Assunta in Cielo, realizzata in cartapesta da artigiani nolani. 

Il Museo Diocesano è un’interessante ed inedito spaccato della storia dell’area nolana, vista attraverso utensili d’arte sacra. I numerosi oggetti esposti sono databili dal XIII al XIX sec. Tra le opere più rilevanti il dipinto dell’Annunciazione di Cristoforo Sacco da Verona (XVI sec.), il San Girolamo Penitente in marmo di Giovanni Merliano da Nola.  

Nel Museo Storico Archeologico sono conservati reperti (in foto Kylix attica a figure rosse) che vanno dall’VIII secolo a.C. all’età imperiale. Di grande interesse sono i corredi tombali (VII-VI sec.) con vasellame da mensa e le anfore da trasporto, provenienti dagli scavi del Villaggio Preistorico (foto di una capanna, archivio Sorrentino), o i reperti scultorei che documentano le diverse fasi della romanizzazione dell’intero territorio.  

Nel 1445, sulla collina sopra il seminario Vescovile di Nola, fu eretta per volontà di Raimondo Orsini, principe di Salerno e conte di Nola, la Chiesa di Sant’Angelo in Palco. Nel visitarla viene spontaneo definirla un piccolo gioiello d’arte tanto che è stata scelta per ambientarvi alcune scene della fiction intitolata “Un posto al sole”, trasmessa su rete nazionale.  

Dalla collina di Sant’Angelo in Palco si vede il sacro Eremo dei Padri Camaldolesi a Visciano (foto con veduta dell'Eremo). Fu fondato nel XVII secolo per volontà del patrizio nolano Pompeo Fellecchia de Piergioanni. La chiesa fu consacrata nel 1662, presenta una sola navata senza transetto; il pavimento è di marmo di carrara con disegno a quadroni risalente al 1731. Interessante il coro ligneo dell’abside.  

Non lontano dall’Eremo si erge il Santuario della Madonna del Carpinello. Della chiesa cinquecentesca, sorta sul luogo del prodigioso ritrovamento di un’antica immagine della Madonna, resta la cripta. Durante il mese di luglio il borgo di Visciano è scenario della corsa dei battenti, uno spettacolo suggestivo di religiosità popolare. I devoti, vestiti di bianco, percorrono le viuzze del centro storico e si spostano da Visciano fino alle pievi dei borghi limitrofi (Liveri, San Paolo Belsito e Nola).  

A Liveri il Santuario di Santa Maria a Parete sorge sul luogo in cui, nel XVI secolo, una pastorella avrebbe rinvenuto un’immagine della Madonna. L’edificio è ad aula unica, dominato da una grande cupola. L’immagine affrescata di Maria è conservata all’interno di un tempietto settecentesco che si apre sul transetto, con affreschi di Belisario Corenzio (XVII sec.).  

Il complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile è uno dei luoghi più interessanti e ricchi di testimonianze architettoniche e figurative delle prime comunità cristiane d’Occidente, crocevia di cultura, archeologia, fede e storia. In un’antica area sepolcrale romana furono deposte le spoglie del Presbitero Felice (III secolo), la cui fama di santità richiamò folle di pellegrini e fece sorgere sul posto un primo luogo di culto. Il Complesso Basilicale è un eccezionale spaccato di arte e cultura paleocristana per la presenza di numerosi affreschi, mosaici, sculture e bassorilievi che testimoniano la ricchezza sia sotto il profilo culturale che religioso del luogo. L’Antiquarium, inoltre, conserva numerosi reperti epigrafici, marmorei ed artistici pertinenti alle basiliche ed è situato all’interno del complesso basilicale.

La Chiesa di San Michele Arcangelo a Saviano è documentata già nel 1171, ragionevolmente databile intorno al IX secolo. Nel corso del ‘700 l’antica chiesa venne fusa con la cinquecentesca chiesa-confraternita di San Giacomo. L’accorpamento fu possibile soltanto in forza dell’estrema prossimità delle due fabbriche e perché le stesse sono orientate nella medesima direzione, entrambe rivolte ad oriente, secondo la tradizione medievale. 

La Chiesa di Santa Maria della Libera, poco distante dalla prima, conserva una tela con Madonna col bambino, opera di Teodoro del Rigo (XVsec.) e quindici preziose tessere raffiguranti i misteri del Rosario. 

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Marigliano risale al XII secolo. La semplice navata unica con transetto e abside semicircolare, fu trasformata nel 1663 per volere della famiglia Mastrilli. La navata fu abbellita da Domenico Antonio Vaccaro e Ludovico Mazzanti. 

Fuori le mura dell’antico borgo fu edificata, nel 1497, la Chiesa di San Vito su una preesistente costruzione. La nuova fabbrica ebbe un diverso orientamento rispetto alla precedente e fu ampliata con navate laterali. Alle spalle del Campanile fu costruito il Chiostro, piccolo scrigno della storia artistica della città.

 

Letto 1403 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Aprile 2014 10:36
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