Itinerario archeologico

Villaggio Preistorico a Nola in località Croce di Papa (foto archivio Sorrentino).Sito archeologico dell’Età del Bronzo Antico, pertinente ad un villaggio seppellito dall'eruzione delle Pomici di Avellino, tra il 1860 e il 1680 a.C.. L’eccezionalità del ritrovamento, unico al mondo, è dovuta al fatto che le capanne, sepolte dall’eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento dell’eruzione. Per la prima volta è stato così possibile comprendere la forma della struttura capannicola, l’orditura dei tetti, la carpenteria e quale organizzazione avessero dato gli abitanti ai diversi spazi delle capanne, per lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Anfiteatro Laterizio. L’anfiteatro romano dell’antica Nola, conosciuto con il nome di Anfiteatro Laterizio, è uno dei più antichi (risale al I sec. a.C.). Di forma ellittica, risulta più grande dell’anfiteatro di Pompei. Esso misura 138x108 metri ed è stato portato alla luce, fino ad oggi, per un terzo del suo perimetro. 

E’ stato l’edificio pubblico dell’età classica usato per spettacoli e giochi gladiatori. Fu spoliato di buona parte dei materiali già a partire dal VI secolo d.C.

Villaggio Preistorico a San Paolo Bel Sito in località la Vigna (foto archivio Rosario Miranda). Nell’area in questione, estesa su 40 mila metri quadri, nel 1995 furono rinvenuti due scheletri di un uomo ed una donna in fuga dalla pioggia di cenere e lapilli di una disastrosa eruzione del Vesuvio (1860-1680 a.C.).

Il qanat a Roccarainola. Ritrovato in località Fontanelle è un particolare acquedotto a cunicoli filtranti o qanat. Indica il complesso di pozzi e gallerie che l’uomo, ad iniziare da un certo periodo antico della sua storia, ha realizzato per approvvigionarsi dell’acqua sotterranea.

La malsana abitudine, che talvolta ha fatto perdere il ricordo storico dell’opera, ha però permesso di conservare quasi intatta l’estesa rete di cunicoli e con il rinato interesse storiografico ed ambientale, è tornata ad essere, non solo un ottimo campo di ricerca, ma anche un’attrazione di bellezza ambientale.

Letto 1251 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Aprile 2014 10:26
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