Borgo di Nola

Di origini incerte ma remote, il borgo di Nola è tra tutti i borghi nolani uno dei più importanti. Crocevia di scambi commerciali, Nola fu frequentata dagli osci, dai greci, conquistata dai sanniti. Divenne città alleata e confederata di Roma, ottenne magistrati e senato propri e nel suo stemma portava incise le sigle S.P.Q.N. (Senatus PopulusQue Nolanus), con il privilegio di battere moneta propria.

Fu saccheggiata e arsa dai barbari. Nell'850 la Città fu incamerata nei territori del Ducato di Benevento; nel 950 Nola fu incorporata nel demanio del Ducato di Napoli con la signoria del Duca Sergio I. Nel 1139, caduto il Ducato napoletano, l'agro nolano fu annesso al Regno Normanno. Nel1256 Manfredi espugnò Nola e l'assoggettò al Reame di Sicilia. Carlo I d'Angiò dopo la battaglia di Tagliacozzo nominò il suo capitano Guido di Monfort, Conte di Nola, assegnandogli anche le terre di Atripalda e Monteforte. Questi sposò Margherita Orsini dei Conti dell'Anguillara ed alla sua morte, non avendo eredi, la Contea passò al genero Romano Orsini dando così inizio alla Signoria della casata, durante la quale Nola riottenne l'antico prestigio con la costruzione di chiese, monasteri e palazzi.

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Lo sapevi che Nola

Bilancio in attivo

… un bozzetto della grande tela dell’altare maggiore della Collegiata di Marigliano realizzato da Domenico Antonio Vaccaro, si conserva all’Art Museum di Worcester nel Massachusetts (USA)

 
Nasce l'Area Nolana Digitale

… nel 1754 Sant’Alfonso dei Liguori ideò a Nola il famosissimo canto “Tu scendi dalle stelle”

 
Titolo notizia in primo piano

… la Campania è la prima regione italiana nella produzione di nocciole. La varietà che caratterizza il territorio nolano è la “Mortarella” e la “San Giovanni”

 
 
 
 

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