Comune di Carbonara di Nola

È un Comune di 2358 abitanti  sorge nell'area nolana alle falde del monte Sant'Angelo. L'origine del nome è collegata alla produzione del carbone.

Le origini di Carbonara vanno sicuramente cercate al tempo dell’antica Roma, come testimoniano i numerosi reperti archeologici ritrovati nelle  campagne limitrofe.

Con la costruzione delle prime abitazioni si costituì il “casale” che presumibilmente già da allora prese il nome dalla produzione di carbone. Ma i barbari, che furono attratti dalla mitezza del clima e dalla fertilità del suolo della Campania Felix, piombarono come un fiume in piena e travolsero e distrussero anche il territorio di Carbonara. Verso il 570, i Longobardi fondarono il ducato di Benevento, al quale appartenne il “casale”.

In seguito alla vittoria di Carlo Magno sul Regno Longobardo (774), il ducato di Benevento fu smembrato in due distinti territori: il Principato di Salerno e il Principato di Benevento. La Terra di Palma, di cui Carbonara faceva parte, rientrava nella contea di Sarno che, a sua volta, era territorio del Principato di Salerno. All’inizio del Secolo XI, il “casale” passò sotto il dominio dei Normanni quale suffeudo della Baronia di Palma. I normanni persero il controllo della Baronia ad opera degli Svevi nel XIII sec..

In epoca angioina il suffeudo venne affidato alla moglie di Roberto d’Angiò, e successivamente, divennero signori della “Terra di Palma” gli eredi di Romano de Filiis Ursi: la famiglia Orsini. Nel 1529 l’ultimo erede degli Orsini fu spogliato dei suoi beni, i quali furono venduti a Giacomo della Tolfa, conte di San Valentino. Durante questo periodo alcuni appezzamenti di terreno del casale di Carbonara furono acquistati da famiglie indigene e forestiere e queste diedero nome agli attuali rioni di Carbonara: Casa Sorrentino, Casa Rainone, Casa Casalino, Casa Rea, Casa Maio, Casa Carbone.

Nel 1581 la Baronia di Palma fu ereditata da Scipione Pignatelli, marchese di Lauro. Intorno al 1615 Carbonara divenne Università conquistando l’autonomia amministrativa da Palma. In seguito la Baronia divenne proprietà dei Caracciolo, principi di Marano, ed infine di Giovanni di Salluzzo, principe di Corigliano. Dopo la fine del feudalesimo, nel 1809 Carbonara fu elevato a Comune vedendosi riconosciuta quell’autonomia conquistata circa due secoli prima.

[Fonte sito ufficiale del Comune di Carbonara di Nola]

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